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Carolina del Sud, no all’aborto se viene rilevato il battito cardiaco del feto

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Carolina del Sud, no all’aborto se viene rilevato il battito cardiaco del feto

venerdì 19 Febbraio 2021 - 10:53
Carolina del Sud, no all’aborto se viene rilevato il battito cardiaco del feto

La Carolina del Sud si muove in direzione decisamente pro life. Il governatore repubblicano Henry McMaster ha, infatti, firmato la Fetal Heartbeat and Protection from Abortion Act. La legge vieta l’aborto non appena viene rilevato il battito cardiaco del feto.

Previsti anche aiuti alle madri in difficoltà da parte dello Stato, che finanzierà l’assistenza prenatale e postnatale alle residenti sprovviste di assicurazione sanitaria.

Carolina del Sud, no all’aborto oltre le sei settimane

La Carolina del Sud è il dodicesimo stato Usa ad adottare un provvedimento di questo tipo. La legge blocca la possibilità di accedere all’aborto attorno alla sesta settimana di gestazione. È infatti proprio quello il momento in cui il battito fetale inizia ad essere rilevato.

I medici saranno dunque tenuti ad effettuare una ecografia per verificare la presenza del battito.

Qualora questo fosse rilevato, l’interruzione di gravidanza è consentita solo in caso di stupro, incesto o pericolo di vita per la madre.

I medici che non si atterranno alle regole imposte saranno soggetti a sanzioni. Le pene previste arrivano fino a due anni di reclusione e ad una multa di 10mila dollari.

Il provvedimento è stato approvato dal Senato il 28 gennaio scorso. La firma si è tenuta ieri, 18 febbraio.

Tuttavia, l’American Civil Liberties Union e Planned Parenthood si sono già mossi per bloccare la legge, intentando una causa in tribunale.

Determinato il procuratore generale della Carolina del Sud, Alan Wilson, il quale si è dichiarato pronto a proteggere la vita.

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