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Sicilia, il futuro dei navigator è incerto. Insorgono i sindacati: “Riqualificate il personale regionale”

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Sicilia, il futuro dei navigator è incerto. Insorgono i sindacati: “Riqualificate il personale regionale”

giovedì 21 Gennaio 2021 - 21:57
Sicilia, il futuro dei navigator è incerto. Insorgono i sindacati: “Riqualificate il personale regionale”

Il futuro dei navigator siciliani, la nuova figura professionale prevista nel decreto del Reddito di Cittadinanza, è incerto. É lo stesso assessore regionale Antonio Scavone a chiedere chiarimenti in merito al Governo Conte, speranzoso che la loro attività, in scadenza ad aprile, possa proseguire. Alla sollecitazione di Scavone, hanno risposto i sindacati Sadirs Sicilia e Cobas Codir.

“Navigator? Prima riqualificare il personale regionale”

“Prima dei navigator l’assessore dovrebbe riqualificare il personale regionale, con riguardo soprattutto al personale di categoria A e B presente nei Centri per l’impiego”, affermano i due sindacati.

I sindacati ribadiscono “la priorità della riclassificazione del personale regionale prima di qualsiasi stabilizzazione e dei concorsi previsti dal ministero per il potenziamento dei Centri per l’impiego, perché nessun potenziamento potrà essere raggiunto senza che venga previsto il riconoscimento delle professionalità e del lavoro svolto dai dipendenti regionali”.

Il Sadirs e il Cobas/ Codir ribadiscono “l’esigenza di un cambio di rotta della politica per riorganizzare la macchina amministrativa utilizzando le professionalità esistenti”. I sindacati invitano “il dirigente generale e l’assessore alla Famiglia e al lavoro che ben conoscono la realtà lavorativa nei centri per l’impiego a farsi portavoce presso il governo regionale e in tutte le sedi politico-istituzionali dell’insopportabile anomalia presente nell’amministrazione regionale che discrimina una platea di lavoratori che svolgono mansioni superiori e rischiano di non vedere riconosciuta la propria professionalità”. “Situazione che provocherebbe insanabili contrasti tra neo assunti in categorie superiori e personale interno già professionalizzato e competente ma ancora inquadrato in categorie inferiori e ormai obsolete”, concludono.

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