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Moratti: “Distribuire i vaccini in base al Pil delle Regioni”. Ed è subito polemica

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Moratti: “Distribuire i vaccini in base al Pil delle Regioni”. Ed è subito polemica

martedì 19 Gennaio 2021 - 12:34
Moratti: “Distribuire i vaccini in base al Pil delle Regioni”. Ed è subito polemica

Bufera sulle richieste del vice presidente e neo assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti. In una lettera al commissario Domenico Arcuri, la vicepresidente ha chiesto l’inserimento del contributo che le Regioni danno al Pil tra le variabili da considerare per la distribuzione dei vaccini contro il Covid-19.

Il plauso del presidente Attilio Fontana, si scontra con la critica indiretta del ministro della Salute Roberto Speranza. “Tutti hanno diritto al vaccino indipendentemente dalla ricchezza del territorio in cui vivono – ha twittato -.
In Italia la salute è un bene pubblico fondamentale garantito dalla Costituzione. Non un privilegio di chi ha di più“.


Moratti, Pil tra i parametri per la distribuzione del vaccino

Accanto al Pil, i parametri proposti dalla Moratti sono la mobilità, la densità abitativa e l’incidenza del virus nella zona. “La vicepresidente Moratti sulla distribuzione dei vaccini ha chiesto una serie di integrazioni che mi sembrano estremamente coerenti e logiche e ascolteremo cosa ne pensa Arcuri”, ha commentato il presidente Fontana.

Tuttavia, la polemica è tempestiva. “Questo merita una discussione immediata in Consiglio: i criteri elencati al momento ci sembrano discutibili se non discriminatori“, ha dichiarato il capogruppo del M5s al Pirellone Massimo De Rosa.

Critiche anche da parte dell’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “Non può essere il pil parametro per l’accesso ai vaccini, né a livello nazionale, né mondiale. Sarebbe come dire che abdichiamo al senso profondo del diritto alla salute. Spero la notizia sia fake“.


La nota dell’Assessorato al Welfare

Insomma, la polemica ha fatto presto ad impazzare sui social, e non solo. Così presto che entro sera l’assessorato di riferimento ha aggiustato il tiro con una nota ufficiale. Non si tratterebbe “di dare più vaccini alle regioni più ricche”, ma di “una richiesta di accelerare nella distribuzione dei vaccini in una regione densamente popolata di cittadini e anche di imprese, che costituisce uno dei principali motori economici italiani“.

“Il concetto – chiarisce l’Assessorato al Welfare – non è quello di dare più vaccini alle Regioni più ricche” ma “se si aiuta la ripresa della Lombardia, si contribuisce in automatico alla ripresa dell’intero Paese“.

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