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Il Cile inizia a discutere la depenalizzazione dell’aborto entro le 14 settimane

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Il Cile inizia a discutere la depenalizzazione dell’aborto entro le 14 settimane

lunedì 18 Gennaio 2021 - 11:07
Il Cile inizia a discutere la depenalizzazione dell’aborto entro le 14 settimane

Sulla scia di quanto accaduto nei mesi scorsi in Argentina, il Cile ha iniziato a discutere un disegno di legge sulla depenalizzazione dell’aborto volontario entro la 14esima settimana. Paese con una rigidissima normativa fino al 2017, il Cile ad oggi consente l’interruzione di gravidanza solo in caso di violenza sessuale, rischio di vita per la madre e malformazione del feto.

Cile, il disegno di legge sull’aborto

La proposta è arrivata al Congresso nel 2018. Adesso è iniziato l’esame della Comision de mujeres y equidad de genero. Maite Orsini Pascal, presidente della Commissione e deputata di Revolucion Democratica, ha palesato pieno appoggio alle organizzazioni femministe “che hanno dedicato la loro vita alla lotta per un aborto libero e sicuro per tutte”. Il suo auspicio è che si avvi prima possibile il percorso che trasformerà la proposta in legge.

“Ciò che si sta discutendo ora al Congresso è ciò che dal basso è stato presentato nel 2018 dai movimenti popolari e dal Tavolo Azione per l’Aborto, con il supporto di alcune deputate – ha dichiarato l’attivista Verónica Ávila – Questo progetto di legge punta alla depenalizzazione dell’aborto fino alla 14esima settimana. Perché nell’ordine giuridico cileno l’aborto è un delitto. Quindi si punta a riformare il codice penale, soprattutto gli articoli 342, 343, 344 e 345. Si sta provando a spostare l’entrata in vigore di questi articoli dopo la 14esima settimana”.

Diversamente da quanto accaduto in Argentina, tuttavia, il presidente Sebastián Piñera si mantiene su posizioni opposte al disegno di legge. Ciò che si preannuncia, insomma, è un vero e proprio scontro.

La legge del 2017

L’aborto è divenuto legale in Cile nel 2017, grazie alla legge presentata nel 2015 dal presidente Michelle Bachelet, predecessore di Piñera. Prima di allora, la norma risalente ad Augusto Pinochet aveva vietato totalmente la pratica.

La legge avanzata dalla Bachelet ha, invece, reso possibile il ricorso all’aborto in tre casi: rischio di vita per la madre o per il feto, violenza sessuale, assenza di segnali vitali nel feto.

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