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Il Coronavirus fa strage di disoccupati: 400 posti di lavoro in meno in 12 mesi

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Il Coronavirus fa strage di disoccupati: 400 posti di lavoro in meno in 12 mesi

mercoledì 02 Dicembre 2020 - 12:32

Scende l’occupazione nel mese di ottobre, sopratutto tra uomini, dipendenti a termine e indipendenti. A dichiararlo è l’Istat nel suo recente rapporto.

Mentre luglio e agosto avevano registrato dati in crescita e settembre una relativa stabilità, ad ottobre si registra un calo dell’occupazione di 13.000 unità rispetto a settembre. Si tratta solo dello 0,1% in meno, ma il dato è allarmante se paragonato allo stesso mese dello scorso anno. A causa della pandemia sono 473.000 gli occupati in meno.

Il calo è da ascrivere, in generale, al crollo del lavoro indipendente e a termine. In aumento gli occupati stabili (+61mila) grazie anche al blocco dei licenziamenti.

Disoccupati in Italia, i dati Istat

Se i dati di ottobre vengono paragonati a quelli di febbraio, il calo appare ancora più evidente. Si tratta di oltre 420mila unità in meno: -136.000 per gli indipendenti, -284.000 per i dipendenti a termine e -4.000 per i permanenti.

Più alto sia il numero dei disoccupati (80.000 unità) che degli inattivi (quasi 230.000 unità).

Quanto al paragone tra i dati di ottobre e quelli di settembre, l’Istituto spiega che è frutto dell’aumento dell’occupazione tra donne, dipendenti a tempo indeterminato e la fascia dai 25 ai 34 anni. Specularmente, si registra una diminuzione tra uomini, dipendenti a termine, indipendenti e tutte le altre classi d’età.

Il tasso di occupazione resta complessivamente stabile al 58%, quello di inattività è invariato al 35,5%. Nel trimestre agosto-ottobre 2020, il livello di occupazione ha superato dello 0,5% quello del trimestre maggio-luglio. L’aumento è di +115mila unità.

Nel trimestre sono aumentati anche gli in cerca di occupazione (+5,1%, pari a +120.000). In calo del 2,1% gli inattivi tra i 15 e i 64 anni. Rispetto a ottobre 2019 l’occupazione è diminuita di 473.000 unità, cioè del 2% del totale.

La diminuzione coinvolge uomini e donne di qualunque età. Si tratta soprattutto di autonomi (-154.000 unità) e dipendenti a termine (-381.000). Crescono di 61.000 unità i dipendenti con contratto a tempo indeterminato.

Il tasso di occupazione è sceso di un punto in un anno. Gli occupati a ottobre sono 22.843.000. Le ore pro capite effettivamente lavorate sono pari a 35, livello di 0,8 ore inferiore a quello registrato dell’ottobre del 2019.

Cresce la disoccupazione giovanile, al 30,3% nel mese di ottobre, ossia di 0,6 punti percentuali in più.

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