x

Selezionati per te (1 di 1 articoli):

<< >>

Test anti Covid abusivi, reagenti scaduti e positività non comunicate: 145mila euro di multe

GinaLoPiparo

Test anti Covid abusivi, reagenti scaduti e positività non comunicate: 145mila euro di multe

martedì 01 Dicembre 2020 - 11:34
Test anti Covid abusivi, reagenti scaduti e positività non comunicate: 145mila euro di multe

Sono quasi 300 le aziende e i laboratori d’analisi controllati dai Nas nell’ultima settimana. Tante le irregolarità riscontrate: dalla mancata autorizzazione allo svolgimento dei tamponi per il Covid-19 fino alla ritardata, o addirittura omessa, comunicazione dei casi di positività.

I centri in cui sono state registrate delle irregolarità sono 67. Contestate ben 94 violazioni penali ed amministrative per un totale di 145 mila euro di sanzioni pecuniarie.

Test anti Covid abusivi, l’esito dei controlli dei Nas

I Nas spiegano che il 60% delle violazioni è relativo all’inosservanza delle norme connesse alle misure anti contagio. Tra le più frequenti irregolarità, la mancanza dell’autorizzazione necessaria allo svolgimento di attività di prelievi ematici e biologici. Oltre ad essersi svolta in maniera abusiva, in molti casi l’operazione è avvenuta anche in ambiente non idoneo. Si tratta, in questo caso, esattamente del 15% delle violazioni complessivamente contestate.

Il 14% dei casi sanzionati riguarda poi la mancata o ritardata comunicazione della positività emersa a seguito dei test. Una inadempienza molto grave, se si considera che ha impedito o ritardato l’isolamento di soggetti infetti.

Accertata, inoltre, la mancata predisposizione ed attuazione di piani e protocolli preventivi all’interno delle cliniche: carenza di prodotti igienizzanti, nella sanificazione dei locali o di requisiti tecnici e professionali nell’esecuzione degli accertamenti diagnostici. In sei casi oggetto di sanzione, mancavano i tecnici di laboratorio abilitati oppure erano stati impiegati reagenti scaduti.

I carabinieri hanno individuato anche punti prelievo, ematici e biologici, improvvisati e abusivi, mancanti delle condizioni igienico-sanitarie necessarie. Addirittura, in uno dei casi, una campagna di screening della popolazione, affidata da alcuni Comuni ad un laboratorio, è stata avviata senza comunicazione preventiva all’autorità sanitaria.

Sequestrati, infine, 153 tra kit di analisi sierologiche anticorpali e dispositivi medici venduti al dettaglio da farmacie, erboristerie e profumerie. Si trattava di materiale destinato al solo uso professionale sanitario e non adatti dunque all’autodiagnosi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta