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Dpcm, linea rigida del governo: “Necessari altri sacrifici, sarà un Natale diverso”

GinaLoPiparo

Dpcm, linea rigida del governo: “Necessari altri sacrifici, sarà un Natale diverso”

venerdì 27 Novembre 2020 - 12:30
Dpcm, linea rigida del governo: “Necessari altri sacrifici, sarà un Natale diverso”

“Seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre”. Così, il ministro Francesco Boccia ha annunciato alla videoconferenza con gli Enti locali la permanenza del coprifuoco anche per la notte di Natale.

“Questa è eresia non facciamo i sepolcri imbiancati. Papa Francesco ha dato un esempio bellissimo a tutti nella scorsa Pasqua, a partire dalla Via Crucis – ha proseguito -. Il Natale non si fa con il cronometro ma è un atto di fede“.

Sulla stessa linea anche il premier Giuseppe Conte: “Altri sacrifici? È necessario, non possiamo abbassare la guardia, gli italiani sono consapevoli che sarà un Natale diverso o ci esponiamo a una terza ondata a gennaio, con il rischio di un alto numero di decessi”. D’altronde, come ribadito dal coordinatore del Cts Agostino Miozzo, “Passare un natale ordinario con il cenone è piuttosto azzardato“.

Dpcm, chiusi gli impianti sciistici

Nel corso della videoconferenza, i Presidenti delle Regioni hanno chiesto che si valuti la chiusura delle frontiere in caso di divieto di riapertura degli impianti sciistici. Il governo ha, infatti, ribadito che tale ripresa si avrà solo dopo le festività, “quando l’epidemia si sarà raffreddata, speriamo nel giro di un mese, un mese e mezzo”.

Scopo della richiesta, dunque, è quello di evitare la concorrenza degli Stati europei che invece consentiranno la riapertura.

Dpcm di Natale: confermati i ristori, dad fino al 7 gennaio

Il ministro Boccia ha rassicurato circa i ristori: “Saranno garantiti per tutte le attività che non potranno aprire“. Poi ha aggiunto: “La sicurezza delle persone e la salute vengono prima di tutto. Dobbiamo chiudere questa seconda ondata evitando la terza e mantenendo la convivenza con il virus con il massimo della sicurezza. Anche in Germania si è scelta la linea della massima prudenza, nella consapevolezza che -ha detto oggi il ministro Helge Braun- “davanti a noi ci sono mesi invernali difficili, e questo vale fino a marzo””.

Sulla scuola le Regioni hanno suggerito all’unanimità di rinviare al 7 gennaio la ripresa della didattica in presenza per chi si avvale al momento della dad.

“Tutte le regioni hanno unanimamente ritenuto di dire al Governo che si tratterebbe di una mossa inopportuna in questo momento – ha riferito il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – soprattutto alla vigilia della pausa festiva delle scuole in assenza di un programma di scaglionamento degli ingressi e in assenza di un servizio pubblico che oggi prevede capienza al 50% e andrebbe ritoccata”.

Intanto, sul Dpcm di Natale non si hanno ancora notizie certe. Sicuramente tra i punti da discutere vi è l’orario di apertura delle attività commerciali e di ristorazione, e gli spostamenti tra regioni per ricongiungersi con i parenti.

Nella giornata di oggi è prevista una nuova riunione dei capi delegazione di maggioranza. Successivamente arriverà una nuova convocazione delle Regioni.

Leggi anche: Dpcm, cenoni ristretti e coprifuoco alle 21 per Capodanno: le ipotesi

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