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Finanziamenti per dipendenti pubblici e pensionati: come richiedere piccoli prestiti

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Finanziamenti per dipendenti pubblici e pensionati: come richiedere piccoli prestiti

lunedì 23 Novembre 2020 - 17:42
Finanziamenti per dipendenti pubblici e pensionati: come richiedere piccoli prestiti

Il piccolo prestito è una forma di finanziamento, richiesta per affrontare una spesa imprevista. Sono sempre di più le persone che si rivolgono a questo genere di prestiti. Ci sono, inoltre, dei prodotti messi a disposizione dei pensionati e dei dipendenti pubblici.

I piccoli prestiti trattano cifre contenute, normalmente si parla di importi dai 2.000 ai 10.000 euro. Somme di tale entità possono venire incontro a necessità improvvise e piccole spese, che non si è in grado di affrontare economicamente con le proprie forze. Si potrebbe aver bisogno di un’automobile nuova, soprattutto se la si usa per lavoro, come anche di riarredare una stanza della propria abitazione. Non solo: potrebbe occorrere del denaro per pagare delle cure per la propria salute, oppure, semplicemente, se si desidera fare un viaggio.

Tra le caratteristiche specifiche più importanti dei piccoli prestiti, si può sicuramente indicarne la “facilità” di accesso: tendono a prevedere procedure più brevi e a richiedere meno requisiti. Il mercato è, comunque, piuttosto vario, per esempio, alcuni prodotti chiedono al cliente di fornire in ogni caso delle garanzie. Anche i lavoratori non autonomi, coloro che non dispongono di busta paga, ma pure i cattivi pagatori e i protestati, possono usufruirne. Di solito, il piano di rimborso è di massimo 12 mesi con un tasso di interesse dell’8/10%.

Piccoli prestiti per dipendenti pubblici e pensionati

Dipendenti e pensionati del settore pubblico che dovessero aver bisogno di una piccola cifra possono richiedere un piccolo prestito INPDAP. La sigla sta per “Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica”, ente che è stato, poi, assorbito dall’INPS. Per un preventivo gratuito e per conoscere la somma che si può richiedere, si può consultare questo approfondimento sui piccoli prestiti presente sul portale Chescelta.it, così da avere anche tutte le informazioni circa i requisiti da possedere per poter richiedere questa forma di finanziamento.

L’Istituto nazionale della previdenza sociale è l’ente che attualmente si occupa dell’erogazione dei piccoli prestiti per i pensionati del settore pubblico e per gli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Una delle informazioni determinanti da sapere è quella che riguarda il fatto che il finanziamento è concesso a tasso fisso, tasso che si attesta sul 4,25%. In base, poi, alla durata del prestito e all’età del beneficiario, viene determinato il contributo al fondo rischio. Infine, ci sarà da versare lo 0,5% dell’ammontare del prestito per coprire le spese amministrative.

La modalità con cui viene restituito il prestito è quella della cessione del quinto: le rate verranno trattenute dal netto dello stipendio o della pensione, fino a un quinto del proprio importo mensile. L’incombenza, comunque, non spetta al beneficiario: è il datore di lavoro a preoccuparsi del rimborso e delle rate (che rimarranno stabili), nel caso di chi ancora lavora; se si è in pensione, ci pensa direttamente l’INPS. Una polizza assicurativa copre il rischio impiego e il rischio vita.

Come si richiede un piccolo prestito INPDAP?

Se si rispettano i requisiti, l’INPS concede il prestito fino ad esaurimento fondi. Tali requisiti, per il dipendente in servizio (amministrazioni statali o enti locali), comprendono l’iscrizione al Fondo credito; il lavoratore di altro ente pubblico deve aver dato adesione al Fondo entro il 31 maggio 2008. Il pensionato, invece, deve aver presentato, quando ha fatto richiesta di pensionamento, pure la domanda di adesione al Fondo credito (si veda D.M. 45/2007 e successive modificazioni).

La domanda per il piccolo prestito INPDAP va presentata per via telematica, sul sito dell’INPS. Se la richiesta viene accolta, normalmente il finanziamento arriva dopo qualche settimana (in 60 giorni massimo, comunque). Se, poi, si dovesse aver bisogno di ulteriore denaro, si può fare domanda per un altro finanziamento o, se il rimborso è stato versato per almeno il 50%, si può rinnovare quello in atto.

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