x

Selezionati per te (1 di 1 articoli):

<< >>

Dpcm, Conte: “La politica non soffi sul fuoco per qualche consenso nei sondaggi”

GinaLoPiparo

Dpcm, Conte: “La politica non soffi sul fuoco per qualche consenso nei sondaggi”

martedì 27 Ottobre 2020 - 10:03
Dpcm, Conte: “La politica non soffi sul fuoco per qualche consenso nei sondaggi”

Queste misure non sono in discussione. Piuttosto vanno spiegate a una popolazione in sofferenza”, scrive il premier Giuseppe Conte sul nuovo Dpcm. E quanto alle critiche provenienti dal mondo politico, aggiunge: “La politica non soffi sul fuoco del malessere sociale per qualche consenso nei sondaggi”.

“Quel Dpcm – ha scritto il premier sul Fatto – è nato da un lungo confronto tra tutte le forze di maggioranza. Uscire la sera per andare al ristorante, cinema o teatro significa prendere mezzi pubblici o taxi, fermarsi prima o dopo in una piazza a bere qualcosa o a incontrarsi con amici abbassando la propria soglia di attenzione e creando assembramenti”.

“Diminuendo le occasioni di socialità, abbassiamo anche il numero di contatti – ha spiegato Conte – rendendo così più facile fare i tracciamenti. Ora è il momento della responsabilità“.

“La politica, e questo vale soprattutto per chi è al governo, deve saper dar conto delle proprie scelte ai cittadini, assumersi la responsabilità delle proprie azioni e non soffiare sul fuoco del malessere sociale per qualche percentuale di consenso nei sondaggi“, ha incalzato il presidente del Consiglio, che ha aggiunto, in accordo all’appello del maestro Riccardo Muti, che la chiusura di sale da concerto e teatri è oggettivamente grave, poiché questi spettacoli “costituiscono alimento per lo spirito, nutrimento per l’anima”.

“È una decisione che non abbiamo preso a cuor leggero perché siamo consapevoli che tutti i protagonisti del mondo dello spettacolo stanno soffrendo enormi difficoltà ormai da molti mesi”, ha aggiunto.

“Al Dpcm ho apposto la mia sottoscrizione solo quando siamo stati sicuri di potere approvare nel Cdm un decreto-legge che consentirà di erogare ristori immediati e misure di sostegno. Siamo costretti a fare questi ulteriori sacrifici. Ma non intendiamo affatto rinunciare alla bellezza, alla cultura, alla musica, all’arte, al cinema, al teatro”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta