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Morto a 78 anni l’uomo più anziano del Regno Unito con sindrome di Down: alla nascita l’aspettativa era di soli 12 anni di vita

GinaLoPiparo

Morto a 78 anni l’uomo più anziano del Regno Unito con sindrome di Down: alla nascita l’aspettativa era di soli 12 anni di vita

giovedì 15 Ottobre 2020 - 11:25
Morto a 78 anni l’uomo più anziano del Regno Unito con sindrome di Down: alla nascita l’aspettativa era di soli 12 anni di vita

Morto il 27 settembre scorso all’età di 78 anni, Robin Smith era l’uomo più anziano del Regno Unito con la sindrome di Down. Nessuno si aspettava che avrebbe tagliato il traguardo di una morte in età avanzata dal momento che alla nascita la sua aspettativa di vita era ben più ridotta: 12 anni, questo il tempo che i medici avevano previsto per la sua sopravvivenza.

E invece Robin si è spento presso la Northleigh Residential Home a Kettering, struttura nel Northamptonshire in cui viveva dal 1986. La casa di cura ha addirittura voluto ricordarlo con una festa commemorativa in suo onore il 9 ottobre, giorno in cui avrebbe compiuto 79 anni.

“È importante mantenere uno stile di vita attivo e tenersi il più impegnati possibile – aveva detto Robin alla festa del suo ultimo compleanno – . A me piace ballare quando è possibile”.

“Robin era il mito di Northleigh – ha raccontato Billy Fulcher, operatore socio sanitario che si occupava di lui -. Ero così felice di lavorare con una persona così premurosa e speciale. Robin era più che un ospite per me. È diventato parte della mia famiglia. Ha toccato il cuore di tutti in quel modo. Mi fa molto piacere sapere che ho fatto parte della sua vita”. Poi ha aggiunto: “Aveva un’anima così bella e aveva una risata che non dimenticherò mai. Illuminava una stanza con i suoi occhi scintillanti e il suo sorriso sfacciato e nessuno gli poteva resistere”.

“Robin ha trascorso 34 anni a Northleigh ed era qui che era più felice, con lo staff e gli altri fantastici residenti”, ha dichiarato il fratello di Robin, ringraziando la struttura: “A tutto lo staff vorrei dire un enorme grazie per la loro gentilezza e per la cura straordinaria che hanno riservato a Robin che chiaramente li adorava tutti”.

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