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“Lavoratori” e “cittadini”? Termini sessisti: in Toscana solo parole promiscui

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“Lavoratori” e “cittadini”? Termini sessisti: in Toscana solo parole promiscui

giovedì 14 Marzo 2019 - 16:18
“Lavoratori” e “cittadini”? Termini sessisti: in Toscana solo parole promiscui

I termini maschili adesso sono sessisti: per una “gender equity” la Regione Toscana suggerisce di usare termini promiscui o collettivi.

Scrivere “i lavoratori”, “i cittadini” e via dicendo significa essere sessisti. O almeno, questo è ciò che pensano quelli della Regione Toscana, che hanno deciso di non adottare più termini maschili, ma solo promiscui o collettivi.

A dirlo è “Il Tirreno”: il quotidiano spiega come nel linguaggio amministrativo l’uso di parole la maschile sia troppo irrispettoso nei confronti delle donne. Meglio, per la Regione Toscana, rendere neutre tutte le parole maschili.

Per questo nei documenti ufficiali della Regione si opterà per “il personale” e “la cittadinanza” o si useranno forme passive e forme impersonali. Nei bandi, per esempio, non si potrà usare la forma “i candidati dovranno allegare alla domanda”: bisognerà cambiare il costrutto in “alla domanda bisogna allegare”.

Una battaglia paradossale, che sembra sventolare vessilli femministi: il tutto, infatti, si starebbe facendo per essere più sensibili nei confronti delle donne. Peccato che ciò che si ottiene, dato che in italiano non sempre il neutro esiste, è la diffusione di termini forzati.

Forzati proprio come quel “signora presidente” di boldriniana matrice e per di più, nel caso di confusioni, è stato proprio stilato un manuale: un insieme di linee guida, che suggerisce l’uso di “personale docente” al posto di “i docenti”,  di “l’utenza” al posto di “gli utenti” e di termini anglicizzati come leader o manager.

A capo della rivoluzione c’è la vice presidente della Regione Toscana, Monica Barni, che è stata aiutata dall’assessore alla presidenza Vittorio Bugli. Per ora non ci sono obblighi d’uso ma consigli. Ma quanto passerà prima che il suggerimento diventi imposizione?

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