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La famiglia, Musumeci e Alberto Angela: l’Italia piange per Sebastiano Tusa

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La famiglia, Musumeci e Alberto Angela: l’Italia piange per Sebastiano Tusa

lunedì 11 Marzo 2019 - 08:05
La famiglia, Musumeci e Alberto Angela: l’Italia piange per Sebastiano Tusa

Le reazioni alla scomparsa del famoso archeologo marino, che aveva deciso di prestarsi alla politica per servire la propria terra.

E’ il primo pomeriggio di un’assolata domenica di marzo quando il mondo della cultura e della politica siciliana piomba nello sconforto. La scomparsa dell’archeologo marino Sebastiano Tusa lascia senza parole molte persone, a cominciare dai familiari della vittima.

La moglie di Tusa, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo, stenta a credere ciò che ha accaduto: “Mi hanno chiamato dalla Farnesina – dice – mi hanno detto che non ci sono superstiti. Aspettavo una telefonata da Sebastiano mi aveva detto che avrebbe chiamato non appena atterrato a Nairobi. Ma quella telefonata non arrivava”.

“Mio padre era la persona più forte che abbia mai conosciuto” ha detto Andrea Tusa, figlio dell’archeologo, raggiunto ieri sera dai microfoni di Repubblica. “Aveva un amore infinito per quello che faceva e per la sua terra. Aveva una grandissima dedizione per il suo lavoro”.

Commozione anche dal mondo istituzionale, con in testa il governatore siciliano Nello Musumeci. Il presidente della regione, meno di un anno fa, aveva chiamato Tusa a far parte della sua giunta, come assessore ai Beni Culturali:  “Sono distrutto. E’ una tragedia terribile, alla quale non riesco ancora a credere: rimango ammutolito. Perdo un amico, un lavoratore instancabile, un assessore di grande capacità ed equilibrio, che stava andando in Kenya per lavoro. Un uomo onesto e perbene, che amava la Sicilia come pochi. Un indimenticabile protagonista delle migliori politiche culturali dell’Isola”.

Tanto lo stupore anche fra gli esponenti della politica siciliana, specie fra gli assessori colleghi di Tusa. “Eravamo insieme fino a giovedì”, scrive Totò Cordaro; “Ti ringrazio per le nostre chiacchierate, per l’attenzione che mi hai sempre riservato”, le parole di Bernardette Grasso.

Ma a commentare la scomparsa di Tusa è stato anche il divulgatore scientifico Alberto Angela: “Era certamente una delle figure più luminose dell’archeologia: direi che si è spenta una luce. Sono molto vicino ai suoi cari, che sono stati così duramente colpiti da questa tragedia . Ma penso anche a  quanto ci mancherà la sua capacità  di viaggiare nel passato e anche la sua umanità. Era un persona straordinaria”.

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